CaspaBLOG

Stay hungry, stay foolish! (Siate affamati, siate folli)

Scritto da admin lunedì J gennaio 2011

“Sono onorato di essere qui con voi oggi alle vostre lauree in una delle migliori università del mondo.
Io non mi sono mai laureato.
Anzi, per dire la verità, questa è la cosa più vicina a una laurea che mi sia mai capitata.
Oggi voglio raccontarvi tre storie della mia vita. Tutto qui, niente di eccezionale: solo tre [...]

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Magento per niubbi

Scritto da admin lunedì J febbraio 2010

Da oggi voglio tenere un “diario di bordo” che sia anche una piccola guida per chi vuole iniziare con MAGENTO il nuovo carrello elettronico free per creare shop online adeguati al web 2.0 e basati sulle più avanzate tecnologie del momento:
Vediamo i temi da trattare con ordine:
( per ora solo un breve elenco e prossimamente [...]

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Jonny Lee e lavagna Multitouch basso costo

Scritto da admin lunedì J gennaio 2010

Quando uno è forte è forte!

In questi tempi in cui bisogna stare attenti al budget, a causa della crisi economica, e nello stesso tempo si hanno esigenze di integrare le moderne tecnologie interattive nelle scuole si possono trovare delle soluzioni a basso prezzo che risolvono il problema senza intaccare le risorse importanti. Per esempio, invece [...]

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Ubuntu: codice e filosofia

Scritto da admin sabato, 2 agosto 2008


Il codice di Ubuntu

Ubuntu è un concetto africano di “umanità verso gli altri“. È “credere in un legame universale di condivisione che connette tutta l’umanità“. Le stesse idee sono alla base del metodo di collaborazione della comunità Ubuntu. I membri della comunità Ubuntu hanno bisogno di lavorare insieme con efficacia, e questo codice di condotta stabilisce le “regole base” della nostra collaborazione.

Introduzione

Desmond Tutu ha descritto ubuntu come segue:

Una persona con ubuntu è aperta e disponibile agli altri, afferma gli altri, non si sente a disagio quando gli altri sono capaci e buoni, in quanto ha una propria fiducia in se stesso/a che viene dalla conoscenza che appartiene ad un grande insieme.
–Arcivescovo Desmond Tutu, da No Future Without Forgiveness

Abbiamo scelto il nome di Ubuntu per questa distribuzione perchè pensiamo che catturi perfettamente lo spirito di condivisione e collaborazione che è al cuore del movimento Open Source. Nel mondo del Free Software, collaboriamo liberamente su base volontaria per costruire il software necessario ai bisogni di tutti. Miglioriamo sul lavoro degli altri, che è stato svolto liberamente, e poi condividiamo i nostri progressi con lo stesso criterio. Questa collaborazione dipende dagli ottimi rapporti fra gli sviluppatori. A questo punto, abbiamo concordato sul presente codice di comportamento per aiutare a definire le modalità con cui la cooperazione e la collaborazione dovranno essere condotte.

Il Codice di Condotta di Ubuntu

Questo codice di condotta regola i vostri comportamenti in qualità di membri della Comunità di Ubuntu, in ogni forum, mailing list, wiki, sito web, canale IRC, incontri pubblici o corrispondenza privata. La Comunità di Ubuntu arbitrerà ogni disputa sul comportamento di un membro della comunità.
Siate premurosi. Il vostro lavoro sarà usato da altre persone, e voi a vostra volta dipenderete dal lavoro degli altri. Ogni decisione presa coinvolgerà utenti e colleghi, e ci aspettiamo che prendiate in considerazione le conseguenze di ogni decisione. Ad esempio, quando siamo in uno stato di “freeze”, non fate drammatici upload di nuove versioni di software per sistemi critici, in quanto altre persone sono in fase di test dei sistemi “congelati” e non sono in grado di assorbire grandi variazioni.
Siate rispettosi. La comunità Ubuntu ed i suoi membri si rivolgono l’un l’altro con grande rispetto. Ciascuno può realizzare un valido contributo ad Ubuntu. Non possiamo sempre essere d’accordo, ma il disaccordo non è una scusa per un comportamento e per modi scorretti. Potremmo tutti vivere qualche frustrazione talvolta, ma non potremmo mai permettere che tale frustrazione si trasformi in un attacco personale. E’ importante ricordare che una comunità dove le persone si sentono a disagio non è una comunità produttiva. Ci aspettiamo che i membri della comunità Ubuntu siano rispettosi sia quando hanno a che fare con altri collaboratori, sia con persone al di fuori del progetto Ubuntu, sia con gli utenti.
Siate collaborativi. Ubuntu e Free Software collaborano e lavorano insieme. La collaborazione riduce la ridondanza del lavoro compiuto del mondo Free Software e migliora la qualità del software prodotto. Dovreste tendere a collaborare con altri mainteners Ubuntu, così come con la comunità a monte che è interessata al vostro lavoro. Il vostro lavoro dovrà essere eseguito con trasparenza e le patch per Ubuntu devono essere consegnate alla comunità quando si rendono disponibili, non al rilascio dell’edizione. Se volete lavorare a nuovo codice per progetti esistenti, almeno mantenete informati delle vostre idee e progressi i responsabili di quei progetti. Potrebbe non essere possibile ottenere il consenso circa la corretta implementazione di un’idea, così non sentitevi obbligati ad ottenere un accordo prima di iniziare, ma almeno mantenete informato del vostro lavoro il mondo esterno, e pubblicatelo in modo tale da consentire altri di svolgere prove, discussioni e contribuire ai vostri sforzi.
Quando non siete d’accordo, consultate gli altri. Disaccordi, sia politici che tecnici, avvengono ogni giorno e la comunità Ubuntu non ne è esente. L’obiettivo importante non è evitare i disaccordi o le diverse vedute, ma di risolverli costruttivamente. Dovreste sempre tornare alla comunità ed ai suoi processi per cercare consigli e risolvere disaccordi. Ci sono sia il Technical Board che il Community Council che vi aiuteranno a decidere il giusto corso di Ubuntu. Ci sono inoltre diversi Project Teams e Team Leaders, che vi aiuteranno a capire quale direzione potrebbe essere la più accettabile. Se alla fine volete comunque prendere una strada diversa, vi invitiamo a fornire una diversa distribuzione o un set di pacchetti alternativo usando la struttura dell’Ubuntu Package Management, affinché la comunità possa comunque provare i vostri cambiamenti e le vostre idee, e contribuire alla discussione.
Quando non siete sicuri, chiedete. Nessuno sa tutto, e nessuno si aspetta che l’altro sia perfetto nella comunità Ubuntu. Rivolgere domande evita molti problemi lungo il percorso, e quindi le domande sono incoraggiate. Coloro che devono rispondere, dovranno essere reattivi e di grande aiuto. Comunque, nel porre una domanda, occorre avere cura nel rivolgersi al forum appropriato. Domande fuori-tema, come ad esempio una richiesta di supporto in una mailing list di sviluppo distoglie da una discussione produttiva.
Lasciate con considerazione. Gli sviluppatori di ogni progetto vanno e vengono, e per Ubuntu non è diverso. Quando lasciate un progetto, del tutto o in parte, fatelo cercando di minimizzare le ripercussioni sul progetto stesso. Ciò significa che dovreste avvisare prima di lasciare e intraprendere le opportune azioni per assicurare che gli altri possano riprendere dal punto da voi lasciato.

da Il codice di condotta del team di Ubuntu.

La Filosofia di Ubuntu

Il nostro lavoro su Ubuntu è guidato da una filosofia sulla libertà del software che ci auguriamo possa diffondere e portarne i benefici ad ogni parte del globo.

Software Free e Open Source

Ubuntu è un progetto guidato da comunità per creare un sistema operativo ed una serie completa di applicazioni con l’uso del software Free e Open Source. Nel cuore della Filosofia Ubuntu sulla libertà del software, risiedono i seguenti ideali:

  1. Ogni utente di computer deve avere la libertà di eseguire, copiare, distribuire, studiare, condividere, modificare e migliorare il proprio software per qualunque scopo, senza dover pagare diritti di licenza.
  2. Ogni utente deve poter usare il proprio software nella lingua di propria scelta.
  3. A ciascun utente deve essere data l’opportunità di usare il software, anche se affetto da handicap.

La nostra filosofia è riflessa nel software che viene prodotto e incluso nella nostra distribuzione. Per questo i termini di licenza del software che viene distribuito sono ponderati sulla nostra filosofia, usando la “Ubuntu Licence Policy“.
Quando installate Ubuntu, quasi tutto il software installato riscontra questi ideali, e la comunità sta lavorando affinché ogni singola parte di software di cui avete bisogno sia disponibile sotto la licenza che offre queste libertà. Attualmente, specifiche eccezioni vengono effettuate per qualche “driver” disponibile solo nel formato binario, senza il quale molti computer non sarebbero in grado di completare l’installazione di Ubuntu. Questi vengono posizionati in una sezione “restricted” del nostro sistema, che rende banale la loro rimozione qualora non ne aveste bisogno.
Per maggiori informazioni sui componenti Ubuntu, visitate Components.

Free Software

In Ubuntu il termine “free” in Free Software è principalmente usato con riferimento alla libertà e non al prezzo – sebbene siamo impegnati a distribuire gratuitamente Ubuntu. La cosa più importante di Ubuntu non è la sua disponibilità gratuita, ma che esso conferisce all’utente i diritti della libertà del software. Sono queste libertà che consentono alla comunità Ubuntu di crescere, condividendo le esperienze collettive per migliorare Ubuntu e renderlo adatto all’uso in nuovi Paesi ed in nuove industrie.
Citando il testo “What is Free Software” della “Free Software Foundation“, le libertà al centro del Free Software sono definite come segue:

  • La libertà di eseguire il programma, per ogni scopo.
  • La libertà di studiare come lavora il programma, ed adattarlo alle proprie esigenze.
  • La libertà di ridistribuire copie per aiutare gli altri.
  • La libertà di migliorare il programma, e rilasciare le proprie modifiche al pubblico, per offrirne i benefici a tutti,

Il Free Software è stato un coerente movimento per oltre due decenni. Questo movimento ha prodotto milioni di linee di codice, documentazione e una vibrante comunità della quale Ubuntu è fiera di far parte.

Open Source

Open Source è un termine coniato nel 1998 per rimuovere l’ambiguità della parola inglese “free”. L’Open Source Initiative ha descritto il software open souce nella Open Source Definition. L’Open Source continua a crescere ed a riscuotere ampi riconoscimenti.
Ubuntu è felice di chiamarsi Open Source. Mentre alcuni si riferiscono al Free e Open Source come movimenti in competizione con diversi fini, noi non vediamo distinzioni o incompatibilità tra i due. Ubuntu è fiera di includere membri che si identificano in entrambi i settori Free e Open Source.
da Filosofia del team di Ubuntu.

Inserito in: Linux World.

Un Commento per “Ubuntu: codice e filosofia”

  1. Aldo dice:

    Ciao Gabriele,
    ho visto che hai copiato il testo dal mio blog. Non c’è alcun problema, anzi hai fatto più che bene. Solo ti chiedo due cose:
    1. copia le immagini sul tuo spazio e modifica l’articolo in modo che le prelevi da te;
    2. elimina tutta la frase “Il Codice di Condotta di Ubuntu è stato sottoscritto da me…” perché si riferisce a un fatto personale.

    Grazie dell’attenzione ;)
    Aldo

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